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MI CHIAMAVO EVA

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    TITOLO

    MI CHIAMAVO EVA

    DURATA

    9’19’’

    DATA DI REALIZZAZIONE

    2020

    REGIA

    MIRIAM PREVIATI

    ETÀ

    34

    GENERE

    DRAMMATICO

    PRODUZIONE

    SELIKOVSKY FILM

    PRODUTTORE

    INDIPENDENTE

    NAZIONALITÀ PRODUTTORE

    AUSTRIA

    OPERA PRIMA

    NO

    LINGUA ORIGINALE

    ITALIANA

    COLORE

    COLORI

    SCENEGGIATURA

    MIRIAM PREVIATI

    SOGGETTO

    MIRIAM PREVIATI

    BLOCCO TEMATICO

    STEREOTIPI DI GENERE, VIOLENZA DI GENERE

     

    CAST ARTISTICO

    Nome e Cognome

     

    1. Miriam Previati
    2. Riccardo Sarti
    3. Vincenzo Tanassi
    4. Stefania De Toni
    5. Paolo Previati
    6. Nikolai Selikovsky
    7. Elisa Billi
    8. Giada Benedetti,

    Francesca Bertocchini,

    Laura Canale,

    Federica Corti,

    Massimiliano Costa Cipullo,

    Alessandro De Parolis,

    Daniele Gatti, Emanuela

    Licenziato,

    Antonio Macrì,

    David Mastinu,

    Vincent Papa,

    Simone Proietti Gaffi

    Ruolo

     

    1. Eva
    2. Ragazzo del video
    3. Voce papà
    4. Voce mamma
    5. Papà
    6. Ragazzo del video 2
    7. Ragazza del video
    8. Comparse denigratorie

    CAST TECNICO

    Nome e Cognome

     

    1. Nikolai Selikovsky
    2. Emanuela Licenziato, Marco Valerio Carrara
    3. Giacomo Tebaldi

     

    1. Alessio Galdiolo

     

    1. Miriam Previati
    2. Nikolai Selikovsky

     

    1. Giulia Perrone,

    Roberta Brega

    1. Mujeres nel Cinema

     

    1. Selikovsky Film

    Ruolo

     

    1. DIRETTORE DI FOTOGRAFIA
    2. ASSISTENTE LUCI
    3. COLONNA SONORA E SOUND DESIGN
    4. TITOLI ED EFFETTI SPECIALI
    5. MONTAGGIO
    6. ASSISTENTE AL MONTAGGIO
    7. CONSULENZA LEGALE
    8. CON IL SUPPORTO DI
    9. PRODOTTO DA

    SINOSSI

    Eva, una ragazza vittima di revenge porn, racconta il proprio stato d'animo in una lettera di addio rivolta ai genitori. Ogni condivisione del suo video, girato in un momento di intimità e condiviso senza consenso, diventa ad ogni clic la replica di una violenza, fatta di giudizio e di vergogna che spinge la ragazza all'estremo gesto, abbandonata all'idea che riuscirà a riappropriarsi della libertà morale solo con la morte.

    Una storia che continua a ripetersi soprattutto tra le giovani e giovanissime, per la quale c'è il necessario bisogno di formare ed informare.

    NOTE

     

     

     

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