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IO SONO ALDA

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    TITOLO

    IO SONO ALDA

    DURATA

    7’49’’

    DATA DI REALIZZAZIONE

    24/01/2020

    REGIA

    FLAVIA COFFARI

    ETÀ

    49

    GENERE

    BIOGRAFICO

    PRODUZIONE

    FLAVIA COFFARI

    PRODUTTORE

    INDIPENDENTE

    NAZIONALITÀ PRODUTTORE

    ITALIANA

    OPERA PRIMA

    NO

    LINGUA ORIGINALE

    ITALIANO

    COLORE

    COLORI

    SCENEGGIATURA

    UGO CAVALLO

    SOGGETTO

    FLAVIA COFFARI

    BLOCCO TEMATICO

    DISABILITÀ PSICHICA/ MALATTIA MENTALE

     

    CAST ARTISTICO

    Nome e Cognome

     

    1. Lucia Batassa
    2. Chiara Pavoni
    3. Francesca La Scala
    4. Armando Puccio
    5. Pierre Bresolin
    6. Paolo Mannozzi
    7. Josè Fiori
    8. Simona Mancini
    9. Matilde de Laurentiis
    10. Emilia Marra
    11. Giuliana Melandri
    12. Sofia Pannetta

    Ruolo

     

    1. Alda Merini
    2. Follia
    3. Immaginazione

     

    1. Clochard
    2. Infermiere 1
    3. Infermiere 2
    4. Bigliettaio Teatro
    5. Ragazza jogging
    6. Bambina teatro

     

    1. Mamma teatro
    2. Mamma Parco
    3. Bambina Parco

    CAST TECNICO

    Nome e Cognome

     

    1. Giò di Colore, Alessandra Martire
    2. Alessandra Martire
    3. Fiorenzo Serino
    4. Vladimiro Mei
    5. Miriam Farina
    6. Miriam Farina
    7. Martina Carosi
    8. Silvia Bastet
    9. Emanuele Nuccilli
    10. Mirko Boroni

    Ruolo

     

    1. Direttori fotografia

     

    1. Segretaria di Edizione
    2. Fonico di Presa diretta
    3. Operatore Camera
    4. Scenografa
    5. Costumista
    6. Make-up Artist
    7. Make-up Artist
    8. Editing
    9. Musiche Originali

    SINOSSI

    Cortometraggio liberamente tratto dalla vita della poetessa italiana Alda Merini. Alda Merini è un personaggio complesso: una grande artista che alterna momenti di lucidità e creatività a momenti di psicosi grave: schizofrenia, bipolarismo e paranoia. Alda Merini è stata sottoposta a oltre 40 sedute di elettroshock e non ha mai perso la memoria o dimenticato chi fosse o il suo passato. Anche quando sentiva le voci, è rimasto un nucleo sano, che le ha permesso di rendersi conto di quello che stava accadendo e le ha permesso di chiedere aiuto e ricovero.

    NOTE

    Il corto oltre a essere un omaggio ad Alda Merini vuole favorire l'avvicinamento empatico del pubblico alla sofferenza psichica dell'artista e alla sua grande capacità di resilienza attraverso l'arte poetica.

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